Dopo avere letto e consegnato il file con le istruzioni che avevo predisposto, le persone presenti in aula - una decina in tutto, ma dovrebbero aggiungersene altre - si sono agregate sula base dei reciproci interessi o delle attività didatiche che avevano già condiviso in aula.
Non va dimenticato che ho suggerito loro di sfruttare innanzitutto la presenza di materiale che fosse già in formato digitale, cioè subito manipolabile attraverso un tool informatico.
A parte l'ovvietà del suggerimento, la ragione di questa soluzione è docvuta anche al fatto che intendo condurre i miei interlocutori a ragionare più sulle dinamiche del trattamento didattico/comunicativo che sulla scelta di un contenuto.
L'obiettivo consiste proprio nello stressare il concetto che poichè il successo di un'attività di fad è guidata (driven) dall'attrazione dei linguaggi impiegato cioè dal mezzo in senso mediatico (vedi McLuhan) il docente progettista deve approfittare di questa condizione senza tradire la propria missione formativa.
Come raggiungere questo obiettivo? Questo è il tema dei prossimi incontri.
Non ho fatto in tempo a raccogliere tutti i lavori sviluppati perchè pur avendo suggerito loro di usare il Laboratorio Didattico un intoppo tecnico ha impedito la pubblicazione del file. Ora provvederemo se Dio vuole :))
Ho anche deto che avremmo imparato ad usare LearnEdit per la pubblicazione delle UDE sequenza e mi auguro che in giornata Claudio possa averne una copia da installare.
Da quanto ho visto e letto dei lavori mi pare che ci siano ottime opportunità di discussione progettuale per le prossimne giornate. Staremo a vedere.
La giornata è terminata con l'illustrazione dell'uso dei media grazie all'uilizo di un sussidio interativo realizzato dalla redazione di USA Today.
Domani proseguirò con quest'ultimo punto, poi i gruppi riprenderanno i lavori da concludere nel giro di una mezz'oretta e quindi vorrei passare ad esaminare un caso di studio.
Invito tutti i docenti a consultare - anche se in inglese - il blog di Tom Kuhlmann per coglirere spunti di sviluppo che non mancherò di commentare in aula.
Ho trovato anche un altro blog in italiano che vi segnalo: Rapid e-learning.
Staremo a vedere.

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